Una storia fortemente radicata nel territorio jesolano, quella di Filippo Bettin.

La formazione in cucina datagli dall’Istituto Alberghiero Elena Cornaro e i ventisei anni di esperienza hanno donato alla sua persona tutta la precisione e la professionalità che lo contraddistinguono.

Un duro lavoro fatto di passione, dedizione e tempo; una vera e propria scalata gerarchica, la sua, a partire dagli impieghi giovanili come “commis” fino ad evolversi in capopartita, “sous chef” e per finire il vero “chef de cuisine” che dall’alto della sua grande esperienza non bada troppo ai convenevoli ma va ai fatti e preferisce che a parlare di lui siano i suoi clienti, mostrandogli tutta la loro fiducia.

Le guide

La fama che Filippo Bettin porta con sé è scaturita soprattutto dagli anni dell’importante esperienza nella gestione del ristorante Locanda Alle Porte 1632.

Lo chef ha fatto tanto parlare di sé nelle più importanti guide di cucina nazionali che lo descrivono come uno chef girovago che ama i sapori forti delle tradizioni italiane e di quelle internazionali, mentre non si cura invece dell’offerta standardizzata che non presenta minime rivisitazioni o spunti curiosi.

Almeno una cinquantina di suoi piatti sono stati descritti nei manuali del Gambero Rosso, dei Meridiani, di Identità Golose e tanti altri, ma le ricette che più gli hanno dato fama sono state quelle del branzino alla creta, della crema di piselli con burrata e scampo e della torta sabbiosa con salsa inglese.

Prodotti per l'asporto

Filippo si occupa di creare i piatti ideali per l'asporto, da mangiare subito oppure da scaldare a casa e gustarli come appena fatti.
Sono a disposizione anche due tavolini per un pranzo veloce, ma con vasta scelta per ogni palato.